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Non è che ora i pensieri siano molto più coordinati…

27 Ottobre 2008

E’ mancato ieri a 110 anni l’ultimo reduce della prima guerra mondiale. Mi ha fatto un effetto rivederlo in una delle ultime intervste che aveva rilasciato…..così anziano, eppure così lucido e preciso nel raccontare come si salvò da Caporetto e da quella pallottola che riuscì a scansare per miracolo…chissà quante deve averne viste in quel tempo di guerra, chissà cosa avrà pensato allo scoppio del secondo conflitto mondiale, chissà se sarà mai passato un giorno senza pensare a quello che aveva vissuto…e come lui, milioni di altri giovani. Era l’ultimo reduce europeo, ci pensate? cosa succederà quando anche l’ultimo reduce della seconda guerra mondiale non ci sarà più? non dovremo smettere mai di ricordare quello che è stato.

Voglia di inverno…ho voglia di abbandonarmi nell’abbraccio caldo di un bel maglione caldo e peluccoso…beh uno sfizio sabato me lo sono tolto: un poncho grigio misto mohair con collone morbido e ampio…solo che ora fa ancora troppo caldo! dovrò aspettare qualche giorno…

 

  1. ekaterina
    30 Ottobre 2008 a 10:53 | #1

    buongiorno cara,

    offri spunti per riflessioni quanto mai attuali… il genere umano ha vissuto tragedie immani, è riuscito ad attraversarle, a superarle ma non a prevenirle ed evitarle.-

    oggi siamo afflitti da altri dolori, diversi certamente ma non meno gravi.- speriamo che la memoria aiuti a tenere vivo il ricordo del nostro passato, solo sulla conoscenza e sulla consapevolezza possiamo fondare l’avanzamento, la crescita.- viviamo un tempo davvero brutto, di disgregazione, di disaffezione, di disinteresse verso i valori fondanti dell’esistenza, della famiglia, dell’amicizia.-

    vedi perchè non scrivo ? mi fa male il cuore … e come te vorrei trovarmi tra le cose buone e vere della montagna…

    ti abbraccio stellina

    ekaterina

  2. Edith
    30 Ottobre 2008 a 11:01 | #2

    è sempre un piacere immenso trovarti tra le mie pagine.

    non dimentichiamo mai il nostro passato: è su quello che si basa il nostro futuro.

    oggi fa un freddo cane: c’è un vento incredibile a Genova! ho messo il poncho.

    ti mando un grosso bacio amica mia!

  3. davide
    31 Ottobre 2008 a 19:15 | #3

    Cara Edith,

    chi ha combattuto una guerra e ha visto morire i suoi compagni tra atroci sofferenze è difficile che passi un giorno della sua vita senza pensare a quello che ha vissuto. Con la morte di questo uomo se abbiamo perso un pezzo della nostra memoria storica.

    Ciao

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